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Forte Vezzena

Autore
Raimondi, Paris
tipologia
Super8 - HMRAIMPAR-0013
luogo
Levico Terme (Trento)
anno
1972
Montagne
Cartoline Italiane
rovine
gite
guerra
alpi
montagne
L'"occhio dell'altopiano", così soprannominato per la sua posizione strategica di dominio sulla Valsugana, fu costruito dal genio austro-ungarico tra il 1910 e il 1914 a presidio del confine italiano, parte del Gruppo Lavarone e inquadrato nelle Fortezze degli Altipiani dentro il sistema di fortificazioni austriache in vigore dal 1838 al 1915. Dotato di tre piani (e successivamente di sotterranei per l'alloggio, una volta inutilizzabili gli ultimi due), la sua posizione inattaccabile a 1908 m s.l.m. lo vincolò al sottostante Forte Verle per l'approvvigionamento costante d'acqua mediante un sistema di pompaggio elettrico. Rimase, di fatto, inespugnato: nonostante i costanti bomardamenti d'artiglieria da parte degli italiani, infatti, non venne mai conquistato - mentre il suo stato di rovina, oltre che ai danni bellici, è tale anche in virtù del saccheggio di materiali ferrosi avvenuto nel primo dopoguerra.
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Forte Vezzena

Autore
Raimondi, Paris
tipologia
Super8 - HMRAIMPAR-0013
luogo
Levico Terme (Trento)
anno
1972
Montagne
Cartoline Italiane
rovine
gite
guerra
alpi
montagne
L'"occhio dell'altopiano", così soprannominato per la sua posizione strategica di dominio sulla Valsugana, fu costruito dal genio austro-ungarico tra il 1910 e il 1914 a presidio del confine italiano, parte del Gruppo Lavarone e inquadrato nelle Fortezze degli Altipiani dentro il sistema di fortificazioni austriache in vigore dal 1838 al 1915. Dotato di tre piani (e successivamente di sotterranei per l'alloggio, una volta inutilizzabili gli ultimi due), la sua posizione inattaccabile a 1908 m s.l.m. lo vincolò al sottostante Forte Verle per l'approvvigionamento costante d'acqua mediante un sistema di pompaggio elettrico. Rimase, di fatto, inespugnato: nonostante i costanti bomardamenti d'artiglieria da parte degli italiani, infatti, non venne mai conquistato - mentre il suo stato di rovina, oltre che ai danni bellici, è tale anche in virtù del saccheggio di materiali ferrosi avvenuto nel primo dopoguerra.

Esplora il Fondo Raimondi, Paris

1985
Regata emiliana (1)
1974
Quattro ruote sotto le scarpe (3)
Bologna
1978
La corsa dei trattori (2)
Monzuno (Bologna)
1974
Curve in miniatura
San Lazzaro di Savena (Bologna)

Guarda anche

1958
Cima Tosa e Rifugio Brentei
Tre Ville (Trento)
1939
"Un anno dopo" - estratto II
Frabosa Soprana (Cuneo)
1953
Trofeo Pasubio: fervono i preparativi
Valli del Pasubio (Vicenza)
1934
Neve ligure
Palo (Savona)

L'anno 1972

1972
Fontana e Sacrario
Asiago (Vicenza)
1972
La processione del feretro
Serradarce (SA)
1972
Le stradine di Peschici
Peschici (Foggia)
1972
In visita a Bagamoyo IV
Bagamoyo (Tanzania)

Clip della serie Montagne

1956
Olimpiadi invernali 1956: hockey su ghiaccio
Cortina d'Ampezzo(Belluno)
1950
Via alpinistica ad Alleghe
Alleghe (Belluno)
1956
Olimpiadi invernali 1956: pattinaggio di figura maschile (1)
Cortina d'Ampezzo(Belluno)
1956
Olimpiadi invernali 1956: pattinaggio di velocità
Cortina d'Ampezzo(Belluno)

Clip della serie Cartoline Italiane

1976
La cascata Varone
Località Foci, Tenno (Trento)
1976
Il Duomo di Siena
Siena
1976
Il Castello di Sirmione
Sirmione (Brescia)
1976
Discesa dal Monte Baldo
Malcesine (Verona)
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