Nel 1956 la famiglia Buratti Zanchi trascorre le vacanze nei pressi del Lago di Resia, riprendendo splendide immagini dei prati circostanti e scorci sul paesino di Curon Venosta. Giovani donne corrono e posano nei campi con il borgo sullo sfondo, mentre il filmato si conclude con una suggestiva inquadratura del celebre campanile che emerge dalle acque del lago. Questo simbolo unico delle Alpi è il ricordo della storia drammatica del luogo: solo qualche anno prima, tra il 1949 e il 1950, la costruzione della diga sommerse l’antico abitato di Curon, lasciando visibile soltanto il campanile romanico della chiesa di Santa Caterina.
Nel 1956 la famiglia Buratti Zanchi trascorre le vacanze nei pressi del Lago di Resia, riprendendo splendide immagini dei prati circostanti e scorci sul paesino di Curon Venosta. Giovani donne corrono e posano nei campi con il borgo sullo sfondo, mentre il filmato si conclude con una suggestiva inquadratura del celebre campanile che emerge dalle acque del lago. Questo simbolo unico delle Alpi è il ricordo della storia drammatica del luogo: solo qualche anno prima, tra il 1949 e il 1950, la costruzione della diga sommerse l’antico abitato di Curon, lasciando visibile soltanto il campanile romanico della chiesa di Santa Caterina.