Girato a San Vito di Cadore (Belluno) nel 1955, il film ritrae momenti di vita quotidiana e scorci del paesaggio dolomitico. Tra scene familiari in un giardino di montagna, il torrente e un mulino ad acqua in funzione, emergono i segni della devozione locale e della vita rurale. Le riprese alternano vedute del paese, delle montagne e della natura circostante, fino all’immagine finale di una capra che bruca sotto un ponte
Girato a San Vito di Cadore (Belluno) nel 1955, il film ritrae momenti di vita quotidiana e scorci del paesaggio dolomitico. Tra scene familiari in un giardino di montagna, il torrente e un mulino ad acqua in funzione, emergono i segni della devozione locale e della vita rurale. Le riprese alternano vedute del paese, delle montagne e della natura circostante, fino all’immagine finale di una capra che bruca sotto un ponte