Ulzio, 1942. Un gruppo di giovani uomini, forse Alpini, si muove tra i pendii innevati con fare ludico: eseguono salti con gli sci, discese intervallate da “piroette” e acrobazie che oscillano tra abilità tecnica e gioco spensierato. La cinepresa ritrae la loro energia, lasciando trasparire dubbi tra serietà dell’addestramento e divertimento genuino. L’ambientazione montana, il bianco della neve e l’uniformità dei vestiti mantengono il contesto militare, ma l’atteggiamento dei protagonisti suggerisce un momento di gioia e di libertà in mezzo a un periodo storico segnato dalla guerra.
Ulzio, 1942. Un gruppo di giovani uomini, forse Alpini, si muove tra i pendii innevati con fare ludico: eseguono salti con gli sci, discese intervallate da “piroette” e acrobazie che oscillano tra abilità tecnica e gioco spensierato. La cinepresa ritrae la loro energia, lasciando trasparire dubbi tra serietà dell’addestramento e divertimento genuino. L’ambientazione montana, il bianco della neve e l’uniformità dei vestiti mantengono il contesto militare, ma l’atteggiamento dei protagonisti suggerisce un momento di gioia e di libertà in mezzo a un periodo storico segnato dalla guerra.