Sergio Trombini nasce a Ravenna nel 1941 e abita da sempre a Porto Corsini, una piccola località sul mare, a pochi chilometri dalla città.
I Trombini sono una storica famiglia di antifascisti, molti di loro hanno partecipato alla Resistenza a fianco di Bulow, Arrigo Boldrini (Medaglia d’Oro e Presidente nazionale ANPI). I Trombini sono stati esperti vallaroli, si muovevano nel territorio delle valli con battane, trasportando armi e partigiani. La famiglia Trombini è inoltre da sempre legata al lavoro portuale, Sergio Trombini segue la strada di famiglia diventando socio della Compagnia Portuale e attivista ANPI.

Sergio riceve in regalo la sua prima cinepresa nel 1962 vincendola alla sua prima gara di pentathlon militare (secondo classificato). Riceve il premio dalle mani di Giulio Andreotti, allora ministro della Difesa.
Inizia quindi ad applicarsi da “autodidatta curioso”, come lui stesso ama definirsi, nelle tecniche cinematografiche privilegiando il racconto familiare: l’infanzia dei figli Cosetta e Stefano, la moglie Carla.

Al tempo stesso le riprese familiari sono caratterizzate da un racconto fortemente corale, che fa del vicinato e dei parenti presenti nelle immagini dei veri protagonisti della narrazione accanto ai componenti del nucleo familiare. Grande attenzione è rivolta anche ai luoghi e agli ambienti in cui si svolgono le attività quotidiane, dalle strade ai giardini, dai moli ai parchi, consegnandoci una preziosa testimonianza dell’assetto originario di alcune strade di Porto Corsini – via Lamone, via Po, via Pineta – oggi trasformate e di alcuni edifici – la scuola di Via Po, il Cinema Italia – scomparsi.