Claudio Benini nasce a Ravenna il 5 gennaio 1939, per 51 anni lavora sia nel pubblico che nel privato con funzioni dirigenziali nel settore amministrativo. Nel 1962 si sposa con Adriana Foschini, maestra elementare, e ha 2 figli: Maria Giulia ((1964) e Costantino (1971). Grande appassionato di fotografia, partecipa alle attività del Circolo Fotografico Ravennate, ma già dal 1961 inizia a sperimentare anche le riprese cinematografiche.


Acquista un apparecchio Kodak, come lui stesso lo definisce il più economico sul mercato: costava circa 13.000 lire e il suo stipendio mensile netto era di 50.000 lire al mese.
Claudio Benini è un cineamatore particolarmente interessato alla composizione visiva, grande cura nella ricerca dell’inquadratura e alla tecnica, sperimenta titoli e sonorizzazioni.

  

Le riprese in cui si svolgono le scene quotidiane e domestiche, ritraggono una città in piena trasformazione (negli anni Sessanta il paesaggio naturale attorno alla città cambia radicalmente), stili di vita e abitudini che cambiano. Accanto a queste riprese, il cineamatore ha una cura e un’attenzione per la vita quotidiana e per la crescita e i cambiamenti dei figli, ne sono un esempio i due film dedicati ai figli. 

I film realizzati da Claudio Benini nascevano con l’intento di creare quell’atmosfera tipica delle serate di cinema domestico, nelle serate estive, della casa al mare, si invitavano tutti gli amici e i parenti, “un nugolo di bambini (i miei figli, i loro cugini e amichetti) che compostamente sedevano sugli sgabelli, sedie, seggiolini e attendevano la proiezione “magica”. “Ancor oggi, spesso ricordo l’incanto di quelle serate estive all’aperto, e il fascio di luce magica che faceva nascere le immagini in movimento sul muro bianco della casa”