Chi è Franco Cigarini

Cigarini nasce a Pieve Modolena (Reggio Emilia) il 15 dicembre 1924. Franco dimostrerà di possedere un certo senso artistico attraverso il quale cercherà sempre di comunicare e mostrare le condizioni sociali degli operai, degli oppressi e le loro lotte per la parità o per la liberazione. Nel 1944 si unisce ai partigiani della 145° Brigata Garibaldi col nome di Anteo, dove conosce Giuseppe Soncini, che successivamente sarà una figura di spicco dell’amministrazione di Reggio Emilia. Dopo la guerra viene assunto dal Comune come operaio fuochista/dugarolo. In questi anni si dedica alla poesia raggiungendo l’apice con il poema La vacca di ferro (1956), che rievoca e racconta la storia della costruzione del trattore R60, simbolo della lotta operaia delle Officine Reggiane.

Nel 1965 diventa il fotografo del Comune di Reggio Emilia. Alla fotografia Franco affianca presto l’utilizzo della cinepresa e della documentazione audiovisiva, diventando il “cinereporter” del Comune di Reggio Emilia. La fotografia vestirà un ruolo prettamente di documentazione, mentre il cinema diventerà presto il nuovo linguaggio espressivo delle tematiche importanti per Franco Cigarini.

Il 1970 segna l’inizio di una nuova fase per Franco. Giuseppe Soncini, allora presidente dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, invita l’amico a documentare la delegazione dell’Hospital Central di Cabo Delgado in visita a Reggio Emilia. La collaborazione tra Cigarini e Soncini dura oltre un decennio e vede i due uomini lavorare fianco a fianco ad iniziative legate alla solidarietà con i popoli dell’Africa Australe, in lotta contro il colonialismo, il razzismo e l’apartheid. Grazie a questa collaborazione Franco realizza i suoi due documentari più noti: 10 giorni con i guerriglieri del Mozambico libero e Amanda: la nave della solidarietà italiana.

Nel 1979 Cigarini va in pensione e inizia a lavorare a tempo pieno alla realizzazione del documentario Amanda. Cigarini muore prematuramente nel 1982, prima di poter vedere concluso definitivamente il film.

L’archivio

L’attività della giunta e del consiglio comunale, la visita a Reggio di importanti personalità politiche nazionali e internazionali, i servizi al cittadino, l’organizzazione del mondo delle imprese e delle cooperative sul territorio, la scuola e l’insegnamento, la lotta di liberazione dal giogo coloniale dei paesi dell’Africa Australe. Non di meno valore i momenti di vita cittadina: nella quotidianità del mercato in piazza San Prospero, nelle botteghe e nei negozi lungo la via Emilia, nei bambini che ridono sul trenino dei giardini pubblici.

L’Archivio Audiovisivo Franco Cigarini, i cui elementi originali sono conservati presso la Biblioteca Panizzi, racchiude, in 692 elementi, una parte fondamentale della memoria audiovisiva della comunità reggiana della seconda metà del Novecento. L’archivio è estremamente vario, la sua importanza si percepisce anche solo osservando la sua costituzione fisica: 692 bobine, 150 ore circa di materiale audiovisivo, di diverso formato (16mm, 8mm, Super8, colonne ottiche e nastri magnetici) e dai contenitori variegati con titoli e appunti scritti a mano, che solo possono suggerire il patrimonio racchiuso al loro interno. Il suo recupero è da inquadrarsi nella scoperta di un patrimonio nascosto e sommerso, a lungo obliato, essenziale per la memoria visiva del Novecento. L’Archivio è stato digitalizzato, catalogato e studiato da Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia nel quadro di un progetto che ha visto la collaborazione anche dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Memoryscapes:Franco Cigarini

Memoryscapes: Franco Cigarini nasce con la volontà di restituire la ricchezza racchiusa in questo archivio attraverso oltre duecento clips selezionate, descritte e esplorabili in diverse modalità. I materiali sono stati suddivisi in cinque capitoli, delle macroaree tematiche che indicano percorsi narrativi a rappresentare la poliedrica attività filmica di Franco Cigarini: Crescere a Reggio Emilia; Una città per la solidarietà; Manifestazioni, scioperi e cortei; Vivere a Reggio Emilia; Questioni Politiche.

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